Chirurgia della calvizie
Si è unanimamente d'accordo che il futuro nella risoluzione terapeutica della calvizie androgenica sia costituito dall'impiego di cellule staminali e della coltivazione in vitro dei bulbi piliferi.
In atto l'unica soluzione terapeutica della calvizie è costituita dall'autotrapianto monobulbare oltre che dall'impiego di farmaci come Propecia e soluzioni topiche  ( Minoxidil ) per contrastare la miniaturizzazione e preservare i bulbi ancora attivi. Il trapianto di capelli è uno degli interventi maggiormente perfezionati negli ultimi anni. Si garantisce al paziente la possibilità di riavere i propri capelli laddove li aveva perduti ed un aspetto estetico gradevole.
I capelli trapiantati, dopo l'intervento, mantengono le caratteristiche proprie della regione di prelievo, continueranno a crescere nel tempo ed avranno lunga durata di vita.
Struttura specializzata ed elevata professionalità dell'equipe operatoria sono elementi indispensabili per ottenere risultati soddisfacenti.
VISITA PRELIMINARE: Ambiente cordiale e rilassato. Il paziente deve poter porre tutte le domande che ha in mente ed esternare i propri dubbi. Sarà necessario per il chirurgo effettuare un'accurata valutazione del soggetto, soffermandosi in particolare sulla struttura dei capelli, la loro densità, il contrasto del loro colore con la cute, la dimensioni dell'area glabra e quelle dell'area donatrice. Le aspettative del paziente devono essere realistiche e realizzabili. E' importante intervenire con cautela in pazienti troppo giovani per potere osservare la progressione della calvizie, iniziando eventualmente un trattamento medico. L'atteggiamento dovrebbe essere il più possibile conservativo. Necessaria è una dettagliata anamnesi del paziente: alopecia in famiglia, allergie e reazioni a farmaci. Verranno poi prescritti esami di routine e sconsigliato l'uso di antiinfiammatori, analgesici, anticoagulanti, che possono interagire con i tempi di coagulazione.
PROGETTAZIONE PERSONALIZZATA: Obiettivo ( rinfoltimento, copertura completa dell'area di calvizie, ripristino della linea anteriore ). Disegno delle aree dove dovranno essere trapiantati i capelli in accordo con il paziente.
TECNICA CHIRURGICA: Si provvederà ad una anestesia locale con breve e leggera sedazione. Il medico preleva delle striscioline di cuoio capelluto, il più delle volte in regione occipitale, passando poi a suturare i due margini della ferita l'uno con l'altro. In questo modo già dopo una dozzina di giorni circa le cicatrici della regione di prelievo saranno perfettamente guarite e di esse non rimarrà altro che una sottile linea visibile solo a testa rasata. Prelevate le striscioline esse vengono immerse in soluzione fisiologica refrigerata e quindi sezionate al microscopio in modo da ottenere " mattoncini " ognuno contenente un solo bulbo: le unità follicolari. I bulbi trapiantati continueranno a produrre capelli nell'area trapiantata e non saranno soggetti a caduta.
Ovviamente sarà possibile il prelievo anche con punch ( manuali, montati su manipoli motorizzati, micromotori tipo Tecnobox Bien Air , Punch Hair Matic Medicamat ), per la realizzazione di mini e microinnesti.
Nel caso della striscia l'altezza deve essere di max 1,5 cm, la lunghezza di circa 15 cm. La densità media è di circa 65-85 unità follicolari x cm2. In condizioni medie avremo circa 1000 innesti e 2000 capelli.
Nel caso dei punch gli innesti sono praticamente pronti ad essere trapiantati.
Spiccato senso estetico e rispetto dei canoni estetici in rapporto all'età del paziente, specie per la prima linea solo elementi da curare con attenzione. Attaccature troppo basse e riempimento eccessivo delle stempiature sono un errore da evitare. Riuscire a suddividere in modo accurato le unità follicolari richiede abilità, esercizio, pazienza e sicuramente una buona dose di pignoleria. Gli innesti così suddivisi, con cura e soprattutto senza alcuno spreco, vengono disposti in ciotole refrigerate, nelle quali possono sopravvivere anche 4 ore. Saranno poi inseriti con la stessa cura in piccolissime incisioni adatte a ricevere gli innesti con particolare cura alla profondità, proporzionalità, disomogeneità, orientamento. Strumentario e tecnica molto delicata assicurano un attecchimento vicino al 100%.
LA MEDICAZIONE: Verrà applicata una sottile benda elastica nella zona di prelievo per 12-24 ore. L'area trapiantata non necessita di alcuna copertura .
IL POST OPERATORIO: Terapia antibiotica per circa 4gg. Antiinfiammatori ed antidolorifici al bisogno per 2-3 gg per ridurre l'edema frontale postoperatorio. Le crosticine dovranno cadere spontaneamente dopo detersione che potrà essere effettuata a partire dal 5° giorno successivo all'intervento, prima senza frizionare, poi frizionando delicatamente.
VISITE DI CONTROLLO: Asportazione dei punti di sutura se il prelievo è stato effettuato mediante striscia di cuoio capelluto dopo circa 14 gg. Si prevede attecchimento completo dopo circa 14gg. Ricrescita dopo 6-15 settimane. Giudizio definitivo a 6 mesi dall'intervento.
Il settore della chirurgia della calvizie viene curato dal Dott. Pietro Tripodi.
 
 
 
Dott. Pietro Tripodi - Specialista in Dermatologia e Venereologia - Via Pio XI, 95 - 89133 Reggio Calabria - Tel.: 0965.53646      Cookie